DIORISSIMO: IL SUPERLATIVO ASSOLUTO.

DIORISSIMO: IL SUPERLATIVO ASSOLUTO.

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Così, una storia tutta d’un fiato. Perché alle volte le favole non parlano soltanto di principesse e streghe cattive. Perché è bello ascoltare una storia che duri un giro di lancette e basta. Così da poterla ricordare facilmente e farsi addolcire tutto il giorno. Così da non vedere l’ora di condividerla con un’amica. Leggera… come una spruzzatina di profumo.
Nel 1953 il profumiere Edmond Roudnitska e Christian Dior s’incontrano per la prima volta. Stanco della soavità e della dolcezza dei profumi dell’epoca, Roudnitska decise di realizzare una nuova fragranza. La volontà era quella di ricreare il profumo del mughetto, che in quel periodo non poteva ancora essere estratto. Dopo due anni di tentativi, nel 1955 nacque Diorissimo. All’inizio fu lanciato in edizione limitata con flacone dorato di cristallo sfaccettato, con tappo a forma di bouquet di fiori (mughetti) in bronzo dorato, realizzato da Cristalleries de Baccarat. L’illustrazione di René Gruau rappresenta una donna, di spalle, che abbraccia un bouquet di mughetti.

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Il mughetto… il portafortuna di Christian Dior, il fiore della sua infanzia. Il fiore che l’ha ispirato ed accompagnato da sempre. Il protagonista del suo giardino. Dovete anche sapere che essendo francese, lo stilista conosceva bene la tradizione che accompagna questo fiore: in Francia il mughetto è il fiore simbolo della giornata del 1 Maggio, un po’ come da noi la mimosa per l’otto marzo!  Sembra che questa pianta con le campanelle fosse già considerata portafortuna e simbolo della primavera presso i popoli celtici. Ma fu proprio il re Carlo IX, nel lontano 1561, ad associarla al primo maggio. Quel giorno stesso ricevette infatti un ramo di mughetto  e decise di omaggiarne uno ogni anno alle dame della corte.

 Scoprendolo, il profumo si apre sulle note floreali di Ylang Ylang, nel cuore la freschezza delle campanelle di mughetto, leggermente verdi, affiancate da accenti di giglio e amarillide. Il fondo è un manto di assoluta di gelsomino egiziano.

 

Diorissimo è ancora in produzione. Preso come dato di fatto che la fragranza, per una serie di motivi che non sto ad elencare, è ovviamente diversa da quella che si poté gustare nel 1956, è sempre piacevole poter solleticarvici le narici. E da oggi, avrete una piccola storia da raccontare al riguardo e ricordare piacevolmente mentre lo annuserete.

 

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