L’ASSENZIO TRA PENSIERI E NASO

L’ASSENZIO TRA PENSIERI E NASO

Tra fatine verdi e Belle Epoque è facile avere alla mente l’immagine di un qualcosa di lezioso ed altrettanto pericoloso come l’Assenzio. Se tra tutti i famosi personaggi che ne facevano quotidiano uso, almeno uno avesse immaginato che ai nostri giorni avrebbe avuto anche un discreto ruolo nella profumeria, sicuramente non ne sarebbe rimasto sorpreso. Perchè noi si allora?

L’assenzio fu inventato nel canton Neuchâtel  in Svizzera, da un medico francese, Pierre Ordinaire, nel 1792; appare incolore o di tutte le sfumature della clorofilla, il suo sapore complesso è dovuto agli aromi delle erbe con le quali viene prodotto. Oltre alle foglie di assenzio, esso contiene semi di anice stellato, utilizzato solo in modeste quantità, semi di finocchio, issopo, melissa, artemisia pontica. Questi cambiavano però, a seconda della distilleria che produceva il prodotto, per l’appunto l’assenzio è prodotto per macerazione e diretta distillazione degli ingredienti sopracitati. 

ABSITNHUM ficcanasando blog

Lo sapevate che lolio essenziale di Artemisia absinthium contiene un terpene chiamato tujone, che in dosi elevate può portare a crisi epilettichedelirium tremens e infine la morte? In realtà le quantità di intossicazione da tujone sono pari a 80-100 g, una quantità praticamente impossibile da assumere bevendo assenzio che normalmente non può contenere più di 30-40 mg/kg di tujone.
Ed oggi l’Assenzio rivoluziona anche il mondo dei profumi! È una pianta perenne dal forte odore aromatico con radice legnosa. Lo sapevate che il suo pungente odore stimola l’appetito? Troviamo numerose fragranze che contengono Assenzio e certamente non sono da catalogare in femminili o maschili. La freschezza vegetale dell’Assenzio domina generalmente le note di cuore o di fondo, è caldo ma pungente, avvolgente. Sa irretire le narici e poi farle risvegliare di colpo come dopo un sonno cullato.
Ricorda l’odore dell’Anice Stellato ma è più energico, più acuminato e da quel misterioso fascino di antico e proibito alla prima annusata.

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E così l’Assenzio che esprime appieno dal culto della bellezza al senso di corruzione, la decadenza di un periodo senza valori e ideali, oggi è l’anima di fragranze che vanno sulla nostra pelle. Si mescolano alla nostra vita quotidiana, alla nostra personalità.

La particolare specie di Assenzio Romano già nel ’700 col suo odore avvolgeva ed incantava i monaci che la utilizzavano per preparare “pot pourri” mentre  nell’ 800 si credeva che l’assenzio diluito in acqua avesse preservato i soldati francesi in Algeria dal tifo, dalla dissenteria e perfino dalla malaria. Dati certi o no, questa pianta sembra più che portentosa, quasi magica… e chissà se veramente in tutto questo non ci sia lo zampino di una fatina verde?

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FOCUS SULLE FRAGRANZE CHE CONTENGONO ASSENZIO:

Absolument absinthe della Rinaldi Holding; FOU D’ABSINTHE de L’Artisan Parfumeur; Acqua di profumo all’Assenzio di L’Erbolario; Vintage di John Varvatos; Salina di Laboratorio Olfattivo.  

 

 

 

 

 

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